Stop ai siti low-cost

10 giugno 2010

Low-cost è diventata per tutti la parola d’ ordine quando si tratta di viaggiare e di fare acquisti in generale..sarà colpa della crisi o di chissà cos’ altro ma sempre più spesso chi ne fa le spese è la qualità di ciò che acquistiamo.

Il mio settore non fa eccezione…come dico spesso non c’ è un prezzo standard per la realizzazione di un sito web, soprattutto nel mio caso visto che realizzo soluzioni su misura con un grado di personalizzazione che oltrepassa il 90% del lavoro.

Il mondo dei siti web, a mio avviso, si sta rovinando colpa anche di quelli che “svendono” soluzioni precotte a prezzi irrisori dando così la sensazione che chi, come me, realizza servizi personalizzati su richiesta abbia onorari elevati.

Molti non si rendono conto dell’ effettivo lavoro che sta dietro la progettazione e realizzazione di programmi di un certo livello, quanto studio ci sia nella realizzazione di alcuni dettagli, nella scelta di determinate immagini, nella stesura dei testi e nell’ ottimizzazione delle pagine…tutto questo traccia la linea tra un buon servizio e uno scarso.

In conclusione spero che finisca la moda di affidarsi a designar improvvisati per realizzare quello che ormai è il miglior modo per pubblicizzarsi!

reCAPTCHA

26 marzo 2010

CAPTCHA è l’ acronimo della “brevissima” frase inglese “Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart“…in soldoni è un test per verificare che chi lo esegue sia un umano e non un software di spam.

Capisco che detto così faccia ribrezzo ma, tanto per capirci, è quella classica domanda a cui dobbiamo spesso rispondere per iscriverci ad un forumo inviare una richiesta ad un sito web (potete vederlo nella mia pagina contatti).

Per limitare il fenomeno dello spam sono stati inventati dei metodi anche molto complessi per evitare che alcuni programmi “imbrattassero” le pagine dei forum e dei blog con scritte e link pubblicitari. Il CAPTCHA genera una frase e la traduce in un’ immagine che non è correttamente decodificabile da parte dei software OCR (che sono quei sistemi in grado di estrapolare il testo da un’ immagine) garantendoun elevato livello di sicurezza.

JQuery vs Flash

26 marzo 2010

Nel vasto mondo della programmazione web sono molte le tecniche per creare pagine con contenuti animati..forse un paragone tra il JavaScript (nello specifico la piattaforma JQuery) e Flash non è molto sensato, visto che lavorano in modo diverso, ma spesso vengono utilizzati per fare cose molto simili.

Premetto che, per una mia scelta professionale, non mi sono mai avvicinato molto al mondo Flash  ma credo di poter dire che chi lo sa usare molto bene (e lo usa quando serve) è un’ artista.

Fino a pochi anni fa il flash veniva – permettetemi la parola – (AB)usato e lo si inseriva nelle pagine un pò qua, un pò la, perfino nei menù (cosa che a livello SEO equivale ad un mezzo suicidio)…navigando su internet ci si ritrovava ad aprire pagine che, oltre ad essere molto pesanti e lente da scaricare, davano l’ impressione di essere in una sala giochi! A questo punto era obbligatorio fare retromarcia e utilizzare qualcosa di alternativo quando possibile.

JavaScript, che rispetto a Flash, consente un’ ottima indicizzazione dei file da parte dei motori di ricerca e mantiene il “peso” delle pagine ridotto (ovvio che anche tutto il resto deve essere ottimizzato..immagini da 250KB non sono l’ ideale), diventa una validissima alternativa per una vasta gamma di applicazioni guadagnandosi un lunghissimo elenco di ammiratori…compreso il sottoscritto. Non a caso gran parte dei siti che utilizzavano Flash si sono convertiti a JQuery – m0lto probabilmente per i motivi che vi ho appena citato – .

In conclusione, a mio parere, il potentissimo linguaggio della Adobe è l’ ideale quando si tratta di dover realizzare strutture di notevole impatto per aziende e/o prodotti che hanno un brand molto forte anche fuori da internet, MA JavaScript consente di realizzare una gamma di applicazioni illimitata senza sacrificare velocità e indicizzazione delle pagine web.

Detto questo..e con prezzi molto simili..a voi la scelta!

Preventivi per siti web

22 febbraio 2010

Negli ultimi mesi sono state molte le richieste di preventivo che mi sono pervenute, nella maggior parte dei casi provenienti da agenzie o studi di comunicazione, in altri da privati o aziende che spesso hanno poca dimestichezza col settore web e proprio per questo ho deciso di scrivere alcune linee guida da seguire per effettuare la vostra richiesta attraverso il form che ho messo a vostra disposizione nella mia pagina contatti.

E’ ovvio che chi mi chiede un preventivo l’ ha già chiesto e/o lo chiederà anche ad altri prima di scegliere a chi affidare il lavoro e per facilitare il mio vi consiglio di darmi più dettagli possibili sul progetto e su come desiderate che venga realizzato.

Nel messaggio evitate di limitarvi a scrivere “Quanto costa un sito web?”, i costi variano da qualche centinaio di euro fino a molte decine di migliaia, quindi aggiungete piuttosto il vostro settore, se intendete vendere dei prodotti on-line (sito e-commerce), se avete già un dominio indicandone anche l’ indirizzo, se intendete aggiornarvelo autonomamente o se vi serve anche una certa assistenza, se avete già un logo o dovete realizzare anche quello, se avete già il sito web e volete semplicemente ampliarlo, ottimizzarlo e/o ristrutturarlo…

Indicate se avete più o meno urgenza e una eventuale data di consegna o di fine lavoro. Per esempio se richiedete assistenza per un sito che manifesta problemi tecnici specificatelo a avrete la massima priorità! In questo caso il costo è proporzionato all’ urgenza e al tipo di intervento.

Lasciate un recapito telefonico o il vostro account Skype in modo che vi possa contattare per un breve colloquio conoscitivo in cui chiedervi eventuali dettagli che abbiate omesso.

Se vi serve un collaboratore esterno alla vostra azienda specificate le mansioni, il tipo di lavoro da realizzare, se esiste un progetto o meno, se potrò lavorare dal mio ufficio o se dovrò spostarmi per incontri in altre sedi, la durata della collaborazione etc..

Se avete un badget indicatelo..evitate, invece, di mostrarmi preventivi di altre agenzie..è di cattivo gusto e non lo trovo corretto nei confronti dei miei colleghi! Evitiamo di giocare al ribasso, una volta in possesso di tutte le informazioni necessarie provvederò a stilare un preventivo il più dettagliato possibile e a quel punto potrete decidere se accettarlo o meno..ma non di abbassarlo, non contratto sui prezzi.

Qualsiasi modifica al progetto in corso d’ opera modificherà ovviamente anche il costo finale.

Inoltre, ricordo che per iniziare il lavoro richiedo un anticipo relativo al totale preventivato.

Ottimizzare siti web – SEO

10 febbraio 2010

Una delle domande che ultimamente i miei clienti mi fanno più spesso è: “Quanto costa ottimizzare un sito per Gxxxxe?”.
La mia risposta è che non c’ è una cifra esatta ma sicuramente non è una cosa economica, richiede molto tempo e se fatta a regola d’ arte darà una enorme spinta alla vostra attività!
Piccole e semplici considerazioni:
La tecnologia e internet, nello specifico, si evolvono a ritmi eccezionali e anche i crawler (detti anche spider o robot) che sono i programmi dei motori di ricerca che scansionano e indicizzano le pagine web diventano sempre più “furbi ed intelligenti”.
Anni fa era sufficiente inserire nella pagina tag di un certo tipo per comparire nelle SERP relative a determinate keywords e i webmaster di allora hanno abusato e stra-abusato di questa tecnica.
Oggi, invece, essere indicizzati richiede una cura minuziosa dei dettagli, della struttura del codice della pagina e dei contenuti in relazione alla categoria del sito, la locazione geografica, i prodotti che si vuole pubblicizzare etc..
Un bravo “SEO”, quindi cerca di realizzare pagine pulite e comprensibili ai crawler, ottimizza il codice e le immagini, sceglie un provider che garantisca una buona velocità di download dei file e presenta il sito ai motori di ricerca fornendo tutti i dati per favorire il loro lavoro..
MOLTO BENE..a questo punto abbiamo fatto circa il 2% del lavoro! Avete capito bene, 2%! Ricordate che all’ inizio dell’ articolo ho scritto “richiede molto tempo”? E’ adesso che inizia il vero lavoro, un lavoro lungo mesi fatto di analisi delle statistiche, modifica dei contenuti e sviluppo del codice di programmazione. Questo non significa che gli utenti non potranno visitare il nostro sito, ANZI dovranno visitarlo per darci la possibilità di “aggiustare il tiro”!
Evitate il “fai da te” e NON UTILIZZATE tecniche obsolete che spesso hanno l’ effetto contrario! Nella migliore delle ipotesi nel giro di pochissime settimane verrete declassati e se eravate in “seconda pagina” potreste ritrovarvi in trentesima, nella peggiore verrete cancellati dagli elenchi.

P.S. Ai motori non piaciono siti fermi da mesi..

vCard

4 febbraio 2010

La vCard è semplicemente il formato elettronico del classico biglietto da visita…per esempio quando inviate una e-mail e volete inserire un destinatario accedendo alla rubrica, la lista dei vostri contatti non è altro che una lista di file vCard.
Questo formato fu proposto nel 1995 dal consorzio Versit (da qui il nome originale “Versitcard”) composto da colossi dell’ informatica come IBM, Apple, Siemens etc..
Oggi ne esistono diverse versioni basate anche sullo standard XML.
Potete scaricare la mia cliccando qui.

Posta elettronica certificata – PEC

15 gennaio 2010

La posta elettronica certificata (detta comunemente PEC) e un sistema di posta elettronica che fornisce al mittente una documentazione, a valenza legale, che attesta l’ avvenuta spedizione e ricezione di un documento.
Questa documentazione, che viene generata dopo il controllo dell’ avvenuta ricezione da parte del destinatario del messaggio e dei documenti allegati, ha lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno aprendo la strada anche ad una semplificazione dei rapporti tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione (che grazie al Ministro credo che sarà la prima ad aggiornarsi) snellendo e velocizzando la trafila burocratica.
Attenzione a non confondere la PEC con la “conferma di lettura”! Sono due cose ben distinte…la conferma di lettura è una semplice richiesta che il mittente fa al destinatario per ricevere informazioni sull’ avvenuta apertura di una e-mail (ed il destinatario può rifiutare “cliccando su NO”) mentre la PEC certifica l’ avvenuta consegna di un messaggio, garantisce l’ identità del mittente e assicura che il contenuto non è stato modificato da terzi dopo l’ invio.
Per le aziende e i professionisti iscritti ad un albo (o ad elenchi) la PEC diventerà obbligatoria molto presto…infatti il d.l. 29 novembre 2008, n. 185 convertito nella legge n. 2 del 28 Gennaio 2009 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 22 del 28 gennaio 2009 – Supplemento Ordinario n. 14 obbliga le Le imprese costituite in forma societaria a dotarsi di PEC (o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrita’ del contenuto delle stesse, garantendo l’interoperabilita’ con analoghi sistemi internazionali) e di comunicarne gli indirizzi al Registro delle imprese entro 3 anni dall’ entrata in vigore del decreto, mentre per i professionisti scende a 1.
Comunque questo è un semplice riassunto e quindi vi invito a visionare la legge sul sito della Camera dei Deputati.

Dati aziendali informativi sul sito web

1 ottobre 2009

Premetto che questo articolo è puramente informativo e per i dettagli consiglio di fare riferimento al sito del parlamento dove potete scaricare il PDF della legge: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/messaggi/c2320a.pdf.

L’ articolo 42 della legge 88 del 7 Luglio 2009, relativo ai nuovi obblighi pubblicitari/informativi a carico delle società pubblicata sul Supplemento Ordinario n.161 alla Gazzetta Ufficiale del 14.07.2009 ha modificato / integrato gli artt. 2250, denominato “Indicazione negli atti e nella corrispondenza” e 2630, “Omessa esecuzione di denunce, comunicazioni o depositi”, C.c., in materia di adempimenti pubblicitari /informativi delle società.

L’ art. 2250, C.c., già prevedeva, prima dell’intervento della Legge Comunitaria 2008, per le società soggette all’obbligo d’iscrizione nel registro delle imprese di indicare, negli atti e nella corrispondenza, una serie di informazioni.
Tali informazioni sono da riportare ad esempio nei contatti, fatture, ordini, lettere, ecc., distinte per tipologia di società.

L’art. 42, Legge Comunitaria 2008, integra per le sole società di capitali (spa, sapa e srl) gli adempimenti pubblicitari / informativi previsti a carico delle società in generale. Al citato art. 2250, C.c., sono stati aggiunti 3 nuovi commi che rispettivamente prevedono:

  • La possibilità di pubblicazione degli atti soggetti all’iscrizione o deposito presso il Registro delle Imprese in un’altra lingua “ufficiale” della Comunità Europea (ad esempio, in francese) purché all’atto sia allegata una traduzione giurata di un esperto (comma 5);
    Il successivo comma 6 precisa che: “in caso di discordanza con gli atti pubblicati in lingua italiana, quelli pubblicati in altra lingua ai sensi del quinto comma non possono essere opposti ai terzi, ma questi possono avvalersene, salvo che la società dimostri che essi erano a conoscenza della loro versione in lingua italiana”.
  • L’obbligo di fornire le informazioni previste dai commi 1, 2, 3 e 4, del citato art. 2250, C.c. anche sul sito web della società.
    In merito si evidenzia che il nuovo comma 7 dispone che:
    “le società di cui al quinto comma (società di capitali) che dispongono di uno spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato ad una rete telematica ad accesso pubblico forniscono, attraverso tale mezzo, tutte le informazioni di cui al primo, secondo, terzo e quarto comma”.

Le sanzioni vanno da 206 a 2065 €.

Ricordo inoltre che si dovranno aggiornare anche i programmi di invio e-mail (nel caso specifico la firma in calce alla pagina).

Spero che questo post sia utile ricordando di fare rifarimento al testo della legge al seguente link: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/messaggi/c2320a.pdf.

Internet Explorer e FireFox

15 settembre 2009

Il continuo sviluppo di internet ha spinto i progettisti di software a creare e sviluppare browser sempre più all’ avanguardia in fatto di usabilità, funzionalità e grafica.

Sono molti, oggi, i browser a disposizione dei “navigatori”…non mi soffermerò a parlare di quale sia il mio preferito, vorrei solo fare un’ analisi dell’ andamento del loro utilizzo.

Indubbiamente i più utilizzati, come molti sapranno, sono Internet Explorer e FireFox. Il primo è giunto alla versione “8″ che, forse perchè nuova, ha gia quasi superato per numero di utilizzatori la “7″ mentre FireFox continua la sua scalata per conquistarsi una considerevole fetta di mercato grazie anche alla kiriade di sviluppatori che ogni giorno sfornano interessanti e comodi plug-in pensando anche ai programmatori come me…

Comunque, IE nelle versioni 6, 7, 8 (la 5 non è praticamente più utilizzata) si conferma il più utilizzato con un 65-68%, FireFox ottiene un buon 27% e la piccola percetuale rimanente se la dividono Safari che pur essendo un ottimo (e sottolineo ottimo) programma presente anche per piattaforme diverse da Mac non supera il 2.5%, Chrome il browser sviluppato da Google che dopo un picco iniziale oggi sembra stabile al 2% e Opera che paga un pò il fatto di non essere conosciutissimo tra i non addetti al settore.

Analizzando questi dati emerge che gli utenti del web rimangono fedeli alle proprie tradizioni, calcolando che IE è presente nel pacchetto software del SO Windows installato sulla stragrande maggioranza dei PC in Italia mentre gli altri occorre scaricarli dalla rete o, come alcuni erroneamente credono, sono vincolati ad altre piattaforme.

Inaugurazione del mio blog!

1 settembre 2009

Ciao….finalmente ho deciso, ma soprattutto ho trovato il tempo, di realizzare un blog sul mio sito personale.

Sono consapevole di quanto sia importante avere un blog sul proprio sito, consiglio spesso ai miei clienti di “tenere” un blog aziendale coinvolgendo i propri dipendenti nel suo aggiornamento e, appena son riuscito a creare il template di queste pagine, non ho perso tempo ed eccoci qua!

Ho utilizzato la piattaforma Wordpress facendo una piccola eccezione a quelle che è generalmente il mio modo di lavorare…evito infatti di utilizzare CMS preconfezionati di terzi. In questo caso, però, valuto questo sistema in modo molto positivo soprattutto per quanto riguarda la cura dei dettagli, il notevole indice di personalizzazione e la facilità di utilizzo da parte dell’ utente finale.

Non mi resta che invitarti a seguire queste pagine e a contattarmi anche solo per un saluto…